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Droga: assolto giovane avellinese in Appello

 

L'accusa era di detenzione di 70 dosi di eroina ai fini di spaccio. Dopo ben 6 anni, arriva l’assoluzione dai reati ascritti “perché il fatto non sussiste” da parte della Corte di Appello di Napoli..

18 giugno 2016


Avellino

Riformata la sentenza di condanna per P.D., giovane avellinese che nel dicembre del 2009 era stato condannato per detenzione di 70 dosi di eroina ai fini di spaccio, in accoglimento della tesi difensiva dell’avvocato Olindo Paolo Preziosi. Difatti Il Giudice per le indagini preliminari, presso il Tribunale di Napoli, Maria Gabriella Pepe, lo aveva condannato, previo riconoscimento dell’ipotesi di cui al V comma dell’art. 73 D.P.R. 309/90 e delle attenuanti generiche, alla pena di anni uno e sei mesi di reclusione, 2.000 euro di multa oltre. Veniva disposta, la sospensione condizionale della pena. Il giovane nel giugno del 2009, seduto su di una panchina posta vicino alla fermata degli autobus che da Napoli erano diretti ad Avellino, destava la curiosità degli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli, impegnati in un servizio finalizzato alla prevenzione ed alla repressione di reati in genere nella zona così detta “Maddalena”. Gli stessi, infatti, avevano sostenuto che “il P.D, alla loro vista si alzava con fare nervoso, dirigendosi velocemente verso il distributore dell’Agip”. Sottoposto a perquisizione personale, venivano rinvenuti diciotto cilindretti di sostanza stupefacente – poi risultata essere eroina. Per P.D., dopo ben 6 anni, arriva l’assoluzione dai reati ascritti “perché il fatto non sussiste” da parte della Corte di Appello di Napoli III Sezione Penale (16 giugno 2016) che ha accolto la tesi difensiva del suo legale di fiducia, Olindo Paolo Preziosi – noto penalista del foro di Avellino – che è riuscito a dimostrare che la sostanza stupefacente rinvenuta fosse destinata all’uso personale, provando lo stato di tossicodipendenza dell’imputato, che la capacità reddituale era proporzionale al valore dell’acquisto ed evidenziando che fosse davvero anomalo che un presunto spacciatore si muovesse da Avellino a Napoli con il pullman e non con mezzo proprio.

Olindo Paolo Preziosi